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Dopo settimane di prove e indicazioni da parte di un ristretto gruppo di fortunati utenti che hanno potuto usare e sviluppare la versione beta, i lavori di ri-progettazione e rinnovamento del portale Beatport, punto di riferimento per i DJ di tutto il mondo e per chi è appassionato di generi ricollegabili al mondo dell’elettronica, come la trance, disco, dance, house, techno, chill out, ambient e lounge per citarne solo alcuni, sono stati ultimati.
Il nuovo sito, realizzato con tecnologia HTML5, si presenta con una struttura più flessibile e veloce rispetto alla precedente versione in Flash. E, assicurano gli sviluppatori web, si tratta solo di una base per una serie di cambiamenti che riguarderanno i prossimi mesi, se non addirittura anni, del portale. Difficile immaginare quali ulteriori sviluppi potrà avere un progetto simile, vista la completezza di informazioni che già caratterizza Beatport nella sua nuova versione: ogni brano, infatti, riporta i battiti per minuto (BPM), la forma d’onda, la chiave musicale… Tutte informazioni essenziali per i DJ, ma che possono risultare utili e interessanti anche al semplice appassionato o a chi si vuole cimentare nei DJ-set casalinghi o per le feste degli amici.
Non mancano gli elementi che già caratterizzavano la precedente versione e hanno contribuito a rendere Beatport un punto di riferimento per gli appassionati e gli addetti ai lavori dei generi comunemente definiti “da discoteca”: anteprime di ogni brano di circa un minuto, catalogazione dettagliata di generi e sotto-generi musicali, classifiche aggiornate sugli artisti più seguiti del momento e possibilità di conoscere altri artisti sulla base delle proprie preferenze. Insomma, un sistema più completo di questo è impossibile da trovare nel mondo musicale dell’elettronica dance. Non è un caso che Matthew Adell, ceo di Beatport ed egli stesso DJ, abbia definito il nuovo portale come un “sito disegnato per i DJ dai DJ”.
Altre due novità interessanti del nuovo corso sono costituite da Beatbot, un software intelligente simile al Genius di iTunes, che identifica brani simili a quello che si sta ascoltando, e BeatWiki, che ambisce a diventare una vera e propria enciclopedia open source dell’elettronica che conterrà oltre 70.000 schede di artisti e 8.000 schede di case discografiche. |